L'arboreto e la mostra.

Nel cuore del Parco Emmanuelle de Marande, situato nel quartiere delle mimose, si estende su quasi 10.000 m² un arboreto probabilmente unico in Francia. Oltre 100 specie di mimose sono state piantate lungo un percorso nel Parco, punteggiato da pannelli che riassumono le principali caratteristiche degli esemplari.

Accesso: l'ingresso è gratuito, ma è possibile usufruire di una visita guidata offerta dall'Ufficio del Turismo di Mandelieu a febbraio. Per ulteriori informazioni, contattare gli addetti all'informazione turistica. Tel: +33 4 93 93 64 64 – tourisme@mandelieu.com

Podcast.

Sono disponibili due versioni in francese, su semplice download.

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Concentrati su alcune specie da scoprire nell'arboreto

L'Acacia farnesiana fu una delle prime mimose introdotte in Europa nel XVI secolo, presso Villa Farnese a Roma, da cui prende il nome. Durante un viaggio a Roma, alcuni monaci di Lérins la riportarono in Europa e la sua coltivazione prosperò sulle colline sopra Vallauris per i suoi fiori altamente profumati, utilizzati in profumeria. È conosciuta anche come Cassier.

L'Acacia currens 'Bon Accueil' è stata creata a Capitou (Mandelieu) negli anni '1920 da un orticoltore appassionato di botanica. È il risultato di un incrocio tra diverse specie di mimosa. Il nome le fu dato perché all'epoca fu la prima mimosa destinata alla produzione di fiori recisi a fiorire. Il coltivatore di mimosa aveva regalato delle piante ai suoi colleghi per diffondere la varietà, e si rese conto un po' troppo tardi di non averne tenute abbastanza per sé.

L'Acacia vestita 'Sant'Elena' prende il nome dal fatto che, quando Napoleone fu sepolto a Sant'Elena, nel luogo della sua sepoltura si trovava un albero. Si credette a lungo che si trattasse di questa mimosa, che venne quindi battezzata 'Sant'Elena'. Tuttavia, i botanici scoprirono molto più tardi che sull'isola non cresceva alcuna mimosa selvatica! La mimosa, però, mantenne il nome.

MOSTRA > L'arboreto ospita anche una mostra all'aperto intitolata LA SAGA DELLA MIMOSA , che ripercorre la storia e l'evoluzione della coltivazione della mimosa: dal suo sfruttamento alle tecniche di forzatura e condizionamento.

Questa mostra racconta la storia di uomini e donne che hanno contribuito con modestia a costruire l'immagine nazionale di questa città, dandole un'identità e un marchio grazie a un lavoro laborioso e a un know-how che, più di un secolo dopo, offrono una fantastica opportunità per affermare Mandelieu-La Napoule nel panorama turistico invernale francese e oltre i suoi confini.

Questa mostra rende omaggio alle famiglie di coltivatori di mimosa, coloro che, grazie al loro lavoro fin dagli anni '1920, hanno potuto esportare questo piccolo, fragile e delicato fiore che ricopre ogni inverno le nostre colline, facendone non solo un'economia ma anche un'attrazione turistica.

La mostra.